Norme per gli autori

Gli articoli possono essere inviati all’indirizzo speleologia@socissi.it (mailing lista di redazione) oppure ad uno dei componenti della redazione stessa, accompagnati da un recapito telefonico di almeno uno degli autori per facilitare eventuali contatti diretti. Oppure possono essere inviati su CD o DVD a: Società Speleologica Italiana, via Zamboni, 67 – 40126 Bologna.

a) Rivista cartacea
I testi
I testi devono essere originali e possono essere forniti in .doc, .rtf, .docx, .odt. Non devono contenere formattazioni particolari, numerazione delle pagine, note a piè di pagina, rientri, tabulazioni, revisioni e quant’altro abbia scopo di simulare una impaginazione. Inoltre, lungo il testo, non devono essere inserite immagini, ma queste devono essere fornite in singoli file a parte. Eventuali indicazioni sul posizionamento delle immagini lungo il testo devono essere segnalate inserendo una “nota di servizio di colore rosso” con la dicitura “qui la foto n. XX” oppure “qui il box n. Y”.

Ogni articolo deve essere introdotto da un breve riassunto – anche in lingua inglese – e, nel caso di articoli che illustrano spedizioni all’estero, possibilmente anche nella lingua del paese visitato. Ogni articolo deve essere corredato da una cartina di inquadramento della zona.

I testi devono riportare il nome e cognome degli autori e l’eventuale associazione di appartenenza. Eventuali tabelle o grafici devono essere anch’essi forniti in file a parte.

Il numero massimo di battute – spazi inclusi – per le varie tipologie di testi sono le seguenti:

  • Articolo esteso: 20mila battute (+ una decina di immagini)
  • Articolo breve: 10mila battute (+ 6/7 immagini)
  • Notizia: 5mila battute (+ 3/4 immagini)

Rientrano in questo conteggio anche le battute dei box, delle didascalie, dei ringraziamenti e del riassunto iniziale in lingua italiana. Non rientrano nel conteggio le battute dell’abstract inglese e dei riferimenti bibliografici.
Eventuali elenchi di partecipanti, collaboratori, sponsor, patrocinii, ecc. devono essere limitati al minimo indispensabile.

Le immagini e le didascalie Figure, carte, profili ed immagini, possibilmente inediti, devono essere forniti in digitale e in alta risoluzione, in modo da poter essere stampati anche in grande formato o eventualmente a tutta pagina. Si accettano formati .tif o .jpg alla minima compressione possibile e con dimensioni non inferiori a 10×15 cm con risoluzione di 1800×1360 (2,3 Mega pixel). Le foto a tutta pagina o a formato aperto devon o avere una dimensione non inferiore a 30×45 cm e risoluzione non inferiore a 2560×1920 (5 Mega pixel). Se compresse in .jpg devono comunque rispettare le precedenti dimensioni una volta decompresse.

Tutte le immagini devono essere numerate e fornite di relative didascalie e nome dell’autore/degli autori in un documento a parte, secondo questo schema:

Foto 1: L’ingresso dell’abisso W le Donne si apre lungo il sentiero principale che conduce alla vetta del Grignone (LC). Questo ha fatto sì che la cavità fos se nota da sempre agli escursionisti, e che ben presto essa venisse esplorata fino alla profondità di -70 m, limite che per molti anni ha rappresentato il fondo della cavità. Solo parecchi anni dopo è stato forzato un meandro ventilato che ha permesso di accedere al resto della cavità (foto C. Mangiagalli).

Le didascalie delle foto (obbligatorie) sono preferibili estese, che illustrino un tema di cui non si è parlato nel corpo principale del testo o che approfondiscano ulteriormente un aspetto già trattato nel corpo principale del testo.

I rilievi e la carte

I file di rilievi e carte geologiche devono essere consegnati “aperti” in modo da potervi intervenire nel caso lo si rendesse necessario. Essi devono avere dimensioni reali di stampa, quindi con disegno e caratteri leggibili adatti ai vari formati:

  • Rilievo/cartografia a doppia pagina: 42×30 cm
  • Rilievo/cartografia a una pagina: 30×21 cm
  • Rilievo/cartografia a mezza pagina: 21×15 cm
  • Rilievo/cartografia a ¼ di pagina: 15×7,5 cm

I rilievi di grotta devono riportare la scala grafica e l’orientamento rispetto al nord (possibilmente parallelo a uno dei lati del foglio) e una didascalia di corredo che deve prevedere: numero di catasto, sigla della provincia e nome della grotta; dati metrici di sviluppo della grotta
con l’indicazione della quota di ingresso e il dislivello dall’ingresso al fondo; comune, località e quota dell’ingresso. Eventuali coordinate; data di esecuzione; autori.

I ringraziamenti
I ringraziamenti, non obbligatori, devono essere ridotti allo stretto essenziale e non devono riportare lunghi elenchi di nomi di persone individuali, ditte, associazioni, sponsor ecc.

La bibliografia
La bibliografia, inserita in fondo al testo e messa in ordine alfabetico, deve essere essenziale e riportare solo i testi realmente significativi ai fini dell’articolo. Eventuali bibliografie estese o esaustive possonoessere inserite sull’estensione web.
La forma da seguire per la bibliografia è la seguente:

  • Articoli
    : Dal Molin, Luca; Burato, Matteo; Sauro, Francesco (2011): El Cenote. L’esplorazione di un abisso di alta quota nelle Dolomiti Ampezzane. Speleologia, n.64 (giugno 2011), p. 16-24.
  • Libri
    : Vianelli, Mario; a cura di (2000): I fiumi della notte. Bollati Boringhieri, Torino: 327 p.
  • Contributi in volumi
    : Pasini, Giancarlo; Sivelli, Michele; Zanna, Alessandro (1994): “Il rilievo dell’Acquafredda”. In: Atti del IX Convegno speleologico dell’Emilia Romagna, Casola Valsenio 31 ottobre 1993.

b) estensione web – Speleologia in Rete
Se sono disponibili materiali adeguati e diversi da quelli destinati alla rivista cartacea, è preferibile che i contributi vengano corredati anche da una integrazione sul web. Su Speleologia in Rete (questo sito) possono essere inserite:

  • ulteriori immagini: in numero non superiore a 10-15, che possono essere organizzate in photogallery animate. In questo caso possono anche essere di risoluzione non elevata. E’ necessario che vengano numerate e dotate in un file a parte di breve didascalia con il nome
    dell’autore/degli autori.
  • filmati: possibilmente brevi e incisivi, della durata massima di qualche minuto; devono essere dotati di musiche free o non commerciali, titoli di testa e/o coda. Saranno caricati sul canale Youtube di “Speleologia”, si sottintende che le persone filmate abbiano concesso liberatoria per l’utilizzo della loro immagine (a cura degli autori)
  • Rilievi di formato maggiore rispetto a quello previsto per il cartaceo, rilievi 3D, carte, tabelle, poster ecc. preferibilmente in .pdf.
  • Immagini 3D (anaglifo, .pdf, ecc.), panoramiche, ecc.
  • Ulteriori approfondimenti del testo, purchè brevi (2-3mila battute massimo spazi inclusi) e corredati da ulteriori immagini a bassa risoluzione
  • Bibliografie estese o esaustive.
  • Link a siti, blog, ecc.

febbraio 2014